Acquasparta, il borgo umbro tutto da visitare

Dal sito https://www.paesionline.it/ al link Acquasparta: la guida completa (paesionline.it)

Uno dei borghi più belli d’Italia, incastonato in alcuni dei paesaggi più belli dell’Umbria. Eccoci ad Acquasparta, perla tutta medievale dai tesori intatti e inestimabili, visitata ogni anno da migliaia di turisti (italiani e non).

Un centro accogliente e alla mano, accogliente davvero in ogni stagione, così come altri gioielli umbri. Una vera e propria patria dello slow tourism, con storia, arte e buona cucina che rappresentano il fulcro della visita.

Un’ultima curiosità prima di partire? Questa fu la sede della prima Accademia dei Lincei (a Palazzo Cesi), frequentata niente di meno che da Galileo Galilei. E allora… partiamo!

Andateci se vi piace: borghi caratteristici, luoghi di religiosi, cucina locale.
Per quanto tempo: uno o due giorni.
Il periodo migliore: tutto l’anno.

 Cosa sapere

Acquasparta è un comune umbro, adagiato in una delle valli più suggestive della provincia di Terni – alla quale appartiene amministrativamente. Un borgo piccolo, con una superficie di appena 80 km quadrati, che conta poco meno di 5 mila abitanti tra centro e frazioni.

Come detto, la realtà storica a geografica parlano di una città a misura di turista e molto caratteristica, sebbene questa non sia una delle zone più in voga della regione. Acquasparta è situata comunque in una posizione dominante, nella valle del fiume Naia, a cavallo fra le colline e l’adiacente catena dei Monti Martani, ad un’altitudine media di circa 350 metri sopra il livello del mare.

Gli scorci cittadini e sul territorio circostante sono sicuramente un ottimo elemento in vacanza, dati i tanti edifici storici, le strade medievali e un paesaggio ricco sia di vegetazione che di sorgenti di acque curative. Proprio le terme, difatti, possono essere una delle “scuse” che portano alla visita di Acquasparta, nonché una delle attrazioni da scoprire in città.

Acque conosciute anche se non soprattutto grazie alle sorgenti minerali: tra le più note si ricorderanna Fabia, Amerino e Grazia. Insomma, un paese molto florido di fonti pure e di benessere, che strizza però anche l’occhio a dei buoni bicchieri di vino, coltivato con grandi risultati lungo le filiere della zona.

In sostanza, questa borgo – nell’elite dei Borghi più belli d’Italia – è un perfetto esempio di turismo lento, tranquillità e aria buona, come si suol dire. Per fare un tuffo nella storia, in punta di piedi, magari scoprendo anche le frazioni di Portaria e Macerino che rappresentano autentiche gemme dell’offerta regionale.

E per chi non può fare a meno comunque dei richiami cittadini, si sappia che il capoluogo Terni dista solo 25 km, ed è collegato molto bene con i treni regionali.

 Dove si trova

Il comune di Acquasparta sembra avere origini databili al periodo degli antichi romani: lo stesso toponimo “Acquasparta” deriva dal latino “Ad Aquas Partas” e sembra alludere direttamente alla posizione della valle del Naia, situata proprio tra le fonti dell’Amerino e di Furapane.

Detto ciò non esistono testimonianze certe sull’esistenza di un nucleo abitato sviluppato precedenti al X secolo, periodo durante il quale il territorio circostante era feudo dato dall’Imperatore Ottone I di Sassonia al Conte Arnolfo, che avrebbe fatto costruire le Abbazie di Santa Barbara e di San Nicolò.

Dopodiché le cosiddette Terre Arnolfe (e di conseguenza Acquasparta) vengono citate per la prima volta nell’anno 1002 dopo Cristo, in uno scambio epistolare tra l’Imperatore Enrico II ed il Papa.

Il comune rimane sotto il dominio dei discendenti di Arnolfo, che nel frattempo iniziavano a venire chiamati proprio “Nobili di Acquasparta“, per alcuni secoli, fino a quando Papa Innocenzo VIII lo dichiara terra franca con un suo Breve datato 8 agosto 1489.

Sempre per iniziativa papale la città viene successivamente passata alla famiglia d’Alviano, per poi diventare ducato nel 1588: questo è probabilmente il periodo di massimo splendore per Acquasparta, che vede nascere nel 1603 l’Accademia dei Lincei.

Splendore che sarebbe stato arrestato più che bruscamente dalla morte di Federico II, dalla peste del 1630 e dal terremoto del 1703: eventi che avrebbero messo in ginocchio grandissima parte della zona appenninica dell’Italia centrale.

Dopo una breve parentesi francese, Acquasparta è entrata nel Regno d’Italia già a partire dal 1861 e da allora ha fatto parte della provincia di Perugia fino al 1927, anno di istituzione della già citata provincia di Terni.

 Come si vive

Oggi la città si articola in 9 diverse frazioni (Casigliano, Castel del Monte, Configni, Firenzuola, Macerino, Portaria, Rosaro, Selvarelle e Scoppio) e deve buona parte dei propri introiti al forte afflusso di turisti provenienti da tutta Italia e non solo: nonostante le calamità naturali di cui sopra, conserva infatti ancora l’aspetto di un centro medievale.

Acquasparta dista circa 23 chilometri dal proprio capoluogo di provincia Terni e, più in generale, è particolarmente ben collegata dal punto di vista stradale, essendo servita sia dalla superstrada E45 (che se percorsa nella sua interezza porta addirittura fino in Finlandia!) che da diverse strade regionali che la collegano ad altri importanti centri umbri quali TodiNarni ed Amelia e ancora dalla splendida panoramica che attraversa i monti Martani raggiungendo Spoleto e Foligno.

Il comune è inoltre coperto dalla Ferrovia Centrale Umbra nel tratto che va da Terni a Perugia ed è servito da una propria stazione.

Dal punto di vista climatico Acquasparta presenta temperature tendenzialmente calde, nonostante si riscontri una piovosità piuttosto significativa anche durante le stagioni abitualmente più secche. Da questo punto di vista il mese più caldo dell’anno è luglio, durante il quale si registra una media di 23.2°C; al contrario il mese più freddo dell’anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 4.8° C.

Se invece non volete perdere gli eventi più importanti, si sappia che la ricorrenza senz’altro più famosa è il mitico Carnevale dei Bambini di Acquasparta, periodico e indimenticabile tutti gli anni. A giugno vi è la nota festa del Rinascimento, mentre ad agosto il Carnevale Estivo, molto acclamato anch’esso. Infine non possono mancare le fiere e le sagre dove vengono celebrati i piatti tipici del luogo. Come già enunciato, il vino è un prodotto locale importante: per questo motivo a novembre si tiene la sagra del vino novello e dei prodotti tipici locali, grazie alla quale le vie del borgo si colorano di banchetti e kermesse e, ovviamente, di tante specialità culinarie tutte da provare.

FONTE Acquasparta: la guida completa (paesionline.it)