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Sport

LA NOTTE CHE RIMARRA’ PER SEMPRE NELLA STORIA

Mai nessuno potrà dimenticare questa data….01/08/2021 ….la data in cui l’Italia dell’Atletica Leggera risorge alle Olimpiadi, la data in cui l’Italia afferma di avere l’uomo più veloce al mondo e l’uomo che salta più in alto al mondo.

Che brividi, che emozioni, che lacrime, che urla di gioia…… Mai successo nella Storia del nostro paese di avere l’uomo più veloce al mondo e e l’uomo che salta più in alto al mondo.

Lamont Marcell Jacobs (non fatevi ingannare dal nome, è Italianissimo!) e Gianmarco Tamberi…….Marcello e Gimbo…..i nostri orgogli, i nostri eroi…..

E tutto nell’arco di non più di 10 minuti…..10 minuti che hanno fatto la nostra storia, 10 minuti che ci hanno reso orgogliosi del nostro paese, 10 minuti che ci hanno fatto urlare, saltare, piangere, esultare, ridere, cantare!

Lamont Marcell Jacobs (Marcello) vince la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Tokyo con lo stratosferico tempo di 9”80….eredita lo scettro di Usain Bolt eguagliando lo stesso tempo che il giamaicano aveva stabilito alle Olimpiadi di Rio nel 2016….. e stabilisce il nuovo primato Italiano ed europeo che lui stesso aveva stabilito al mattino in Semifinale.

Gianmarco Tamberi (Gimbo), vince la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Tokyo (ad ex aequo con con il qatarino Barshim) con la misura di 2,37 metri. Non il record italiano che lo stesso Gimbo detiene dal 2016 con 2,39.

Dieci minuti che hanno riscritto la Storia dello sport italiano. Le prime dichiarazioni di Marcello e Gimbo:

Jacobs: ” Questo successo è il mio sogno da quando sono bambino. Già arrivare in finale era eccezionale, ho dato il mille per cento, sono partito come non mai ed è successo. Ci metterò una settimana più o meno a capire quello che ho fatto” .

Tamberi: “Ce l’abbiamo fatta: abbiamo vinto le Olimpiadi dopo anni difficili e un infortunio incredibile. Ne è valsa la pena. Grazie a tutti”

Ma quello che ci ha fatto vibrare è stato l’abbraccio fra i 2 al termine della volata vittoriosa di Jacobs. Gimbo aveva appena avuto l’ufficialità del suo primo posto da 10 minuti. Stava ancora festeggiando ed è rimasto sulla pista ad attendere l’arrivo del suo amico Marcello. E’ stato a dir poco commovente l’abbraccio. Entrambi vestiti con la canottiera azzurra ed il Tricolore sulle spalle….Dio mio che emozione!

Due medaglie d’oro dal peso specifico immenso.

Notte di festa per i due campiono al villaggio olimpico​. Quando poco prima delle tre di notte al Villaggio olimpico una navetta è arrivata davanti alla palazzina italiana, sono scattati i cori: c’erano praticamente tutti, a partire dal capo missione ai Giochi, Carlo Mornati, ad accogliere un carico d’oro che per lo sport italiano vale più di Fort Knox. Dalla vettura sono scesi infatti Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, e i cori sono diventati applausi . L’abbraccio più prolungato è stato quello tra le due medaglie d’oro e il pallavolista Zaytsev, “commovente”, lo definisce chi c’era. Tamberi e Jacobs avevano la borsa con gli indumenti di gara, il pallavolista ha fatto addirittura loro da facchino d’albergo portando il tutto nelle camere dei due.

Ancora Jacobs: “Guardo Gianmarco e penso ‘ma abbiamo vinto davvero, non è che è un sogno e tra poco ci svegliano?’ E’ stato tutto fantastico. Ero concentratissimo, sapevo che potevo fare qualcosa di importante ed è stato fatto, sono la persona più contenta al mondo in questo momento. I giornalisti stranieri mi facevano domande in Italiano. Io sono solo nato in Texas, a 10 mesi ero in Italia, l’Italia è la mia nazione. Sono contento di aver portato in alto questa bandiera”

Gimbo: “La mia è una storia molto particolare e se mi avessero raccontato 5 anni fa di quest’oro olimpico avrei avuto i brividi. Questi anni sono stati molto difficili, ho sempre messo lo sport avanti per cercare di riuscire in questa impresa che sembrava quasi impossibile dopo quell’infortunio: oggi non ho vinto l’Olimpiade, ho fatto qualcosa di molto più grande. A Rio avrei vinto l’Olimpiade qui ho fatto qualcosa di immenso. In questi anni l’ho detto più volte che non ho gioito per i piccoli traguardi: puntavo ad essere questo giorno l’uomo più felice al mondo, per questo dico che Marcell è il secondo uomo più felice. Sapevo che per me sarebbe stata una giornata magica. Prima di andare allo stadio ho scritto ‘It’s my day’. Penso che non ci credesse più nessuno, io invece ero convinto che sarebbe stata la mia sera”.

Ecco le interviste dopo la premiazione el’incoronazione:

Tamberi: “Il momento dell’inno con la bandiera tricolore che sale è stato da brividi. L’ho inseguita così tanto, sono stati cinque anni difficili, perché non ho mai accettato i piccoli traguardi. Volevo un giorno come è stato ieri per essere più felice di tutti: è stato ieri, è oggi e lo sarà per sempre perché rimane per sempre”

Jacobs: “Sto cominciando a realizzare adesso cosa è successo. La notte scorsa non ho nemmeno provato a dormire, era impossibile. Ma non pensavo fosse così bello essere sul gradino più alto del podio olimpico, nemmeno in sogno ti immagini com’è davvero. Sono la persona più emozionata del mondo. Mia madre ha detto che batto il record di Bolt? Non e’ per niente un’esperta, 3 decimi sono veramente tanti. Lui ha fatto la storia dell’atletica e questi paragoni non facciamoli proprio. L”avevo promesso e ora lo farò: l’anno prossimo Nicole diventerà mia moglie, assolutamente sì. Coroneremo il nostro sogno. Ieri Nicole teneva in braccio Anthony (il figlio ndr) e quasi lo lanciava in aria quando ha visto che avevo vinto”

Grazie EROI!!!!