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Musica

La storia di ‘(I can’t Get No) Satisfaction’

Qualche tempo fa vi abbiamo raccontato la storia di Smoke on the Water dei Deep Purple…. Ma non è l’unica canzone che ha origini per così dire “bizzarre”.

Il 6 maggio del 1965 Keith Richards si svegliava e scopriva di aver composto uno dei brani più famosi dei Rolling Stones: ‘(I can’t Get No) Satisfaction’.

E’ sicuramente uno dei pezzi che ha cambiato la Storia della Musica mondiale…..il Riff più suonato da tutti gli studenti di chitarra del Mondo. Il pezzo che ha portato i Roolling Stones alla ribalta mondiale 57 anni fa e che li portò per la prima volta in cima alle Hit Parade mondiali!

Fatto sta che il 6 maggio 1965 gli Stones  – che si trovavano a Clearwater per un concerto – Keith Richards aveva con se il suo registratore portatile per non dimenticare i pezzi che gli venivano alla mente. Quella sera Keith butta su nastro 4 o 5 note e poi crolla sul letto.

Al mattino mette play per ascoltare quelle note ma il registratore subisce un inceppamento o un guasto o chissà che cosa voluto dal Dio della Musica Rock, fatto sta che il Registratore si mette a suonare quelle 4 o 5 note di continuo senza interruzione….. nasce il “Riff Killer” che poi diventò (I can’t Get No) Satisfaction’, il pezzo che permise agli Stones di affermarsi definitivamente negli Stati Uniti e fare il salto rispetto alle altre band arrivate dall’Europa.

Un riff semplice, una bozza  da presentare a Mick Jagger che avrebbe poi completato il tutto  a bordo della piscina dell’hotel inserendo i dettagli e scrivendo il testo che tanto scandalizzò i ‘grandi’ tra riferimenti sessuali  e invettive contro la società.

Pochi giorni dopo i Rolling Stones decisero di andare presso i Chess Studios di Chicago dove alcuni tra i loro miti come Chuck Berry avevano registrato le loro hit e riascoltando il brano Richards era sempre più convinto che qualcosa non andasse, bisognava dare una marcia in più.

La band volò agli RCA studios di Los Angeles per lavorare a dei nuovi arrangiamenti per la canzone e dopo un primo tentativo iniziale di registrare il riff principale utilizzando dei fiati, Richards non riusciva ad ottenere soddisfazione dal suono che arrivava dagli amplificatori.

Provvidenziale fu Ian Stewart, tastierista e ‘sesto Stones’ che andò in un vicino negozio di strumenti tornando con l’ultimo gioiellino della Gibson, un pedale diventato storico, il Fuzz Tone, che diede alla chitarra elettrica di Richards il sound giusto.

Da lì ’(I can’t Get No) Satisfaction’ diventò una hit immortale e il suo riff di chitarra uno tra i più iconici di tutta la storia del rock.

All’inizio del pezzo trovate la versione originale del 1965 e qui di seguito …..57 anni dopo Live a Parigi