LAZIO TERRA DI BORGHI E BUONA CUCINA

Il Formaggio di Carlo Magno, la Festa delle Fragole di Bosco, uno tra i Pani più buoni al mondo e tanto altro.

Cliccate il link https://www.stylosophy.it/articolo/lazio-in-tavola-5-borghi-e-5-pietanze-da-gustare/124587/ e andiamo a scoprire che la nostra meravigliosa Terra Laziale è Madre di Pietanze uniche al mondo e Patria di Borghi Medievali a dir poco unici.

Il Link soprastante ci porta subito a Lariano patria dell’omonimo pane sicuramente fra i più buoni al mondo!

Dal punto di vista Naturalistico Lariano è una Perla fra i boschi dell’Artemisio, un Borgo Medioevale fra i più belli con un Castello degno di nota. Lariano è sita nel Parco Regionale dei Castelli Romani dove si possono fare bellissime escursioni. Ma ciò che rende maggiormente famosa Lariano è il suo pane scuro. Il pane di Lariano è ottenuto dalla miscela di semola di grano tenero semi-integrale, con l’utilizzo di lievito naturale (biga), doppia lievitazione e cotto in forni a legna alimentati per lo più con legno di castagno. Vengono persone da ogni dove per gustare il pane di Lariano. Altra chicca di Lariano sono i Funghi Porcini … si tratta di un territorio particolarmente prolifico e ogni anno in questo periodo autunnale si tiene una delle sagre più famose sui funghi.

Sapevate che esiste un Formaggio in Sabina che deve il suo nome a Carlo Magno? Il Cacio Magno!

Siamo arrivati in Sabina. Terra di Borghi, terra di paesaggi naturali che tutto il mondo ci invidia! Terra di Costruzioni da visitare e di Trekking da fare! A piedi a cavallo in bicicletta…in ogni modo…è un terreno adattissimo per ogni tipo di contatto con la natura. E poi il mangiare. La Sabina propone tantissime specialità, soprattutto le Castagne. Ma quello che non tutti sanno è che a Poggio Mirteto si può acquistare uno dei formaggi dalla più lunga tradizione in Italia: Il Cacio Magno. Il Cacio Magno è un formaggio grasso, di breve stagionatura, a pasta molle. Viene prodotto con il latte di pecora. Si narra che il suo nome provenga addirittura da Carlo Magno che l’assaggiò e l’apprezzò presso l’Abbazia di Farfa. Il latte è coagulato con caglio di agnello e di capretto miscelati.

Il Prosciutto crudo di Bassano viene fatto a….Bassano! Scherzi a parte! Nel dopoguerra “Nonno Astro” dall’Emilia si trasferì a Bassano in Prov. Di Latina. Stro figlio di Salumiere capì subito che c’erano le condizioni ideali per la stagionatura dei Prosciutti. Astro cominciò la sua attività in questo bel Borgo del Basso Lazio e va avanti dall’inizio degli anni ’60. La ricetta? una salsa spalmata sulla carne fresca composta da vino, aglio, sale marino, pepe e da una leggera affumicatura con legno di faggio. L’Altitudine di Bassiano fa il resto! Anche qui – a 650 metri s.l.m. – siamo circondati da Boschi, con aria fresca e asciutta ideale per la stagionatura. E dal punto di vista architettonico la Chiesa di Sant’Erasmo in pieno centro storico con un’antica fonte battesimale di periodo romanico e da numerosi affreschi.

Mai sentito parlare dell’AMATRICIANA? Il piatto nato ad Amatrice, la cittadina rasa quasi totalmente al suolo dal sisma del 2016. Anzi dopo il Sisma turisti da tutt’Italia si sono ancor di più ricersati nella zona per Gustare il rinomato piatto aiutando così di riflesso l’economia locale e aiutando la Cittadina a non sparire. L’amatriciana, pasta con guanciale, salsa di pomodoro e pecorino, deriva dalla gricia, ovvero la sua versione senza pomodoro. L’aggiunta di tale ingrediente avvenne nel XVII secolo. Amatrice – manco a dirlo – è anch’essa circondata da boschi di cerro, castagno e pioppo che vi lasciano poi entrare poi nelle caratteristiche faggete di montagna che arrivano fino a 1.800 metri s.l.m.

E per finire non potevamo non fare un’escursione ai Castelli Romani e più precisamente a Nemi. Normalmente quando si parla dei Castelli romani si pensa al Vino, alla Porchetta, all’Olio, ai Salumi in genere. Stavolta no! Nel famosissimo Borgo Romano chi la fa da padrona è la Fragolina di Bosco. La leggenda narra che queste fragole nacquero dalle lacrime versate da Venere per la morte di Adone e avrebbero avuto il potere di allontanare i serpenti dal bosco. A Nemi le fragoline vengono raccolte tra Maggio e Ottobre e ogni anno, dal 1922, la prima domenica di Giugno qui si celebra la sagra delle Fragole e delle Fragoline di Bosco. Famosissima a Nemi anche la Terrazza degli Innamorati meta per tantissime coppie.

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FONTE https://www.stylosophy.it/articolo/lazio-in-tavola-5-borghi-e-5-pietanze-da-gustare/124587/