UN SANTUARIO INCASTONATO NELLA ROCCIA – CONTINUA IL VIAGGIO ALLA RICERCA DI LUOGHI SEGRETI

Continua il nostro viaggio alla ricerca di luoghi bellissimi e  “segreti” … nascosti. Oggi lasciamo la Provincia di Roma per andare in Ciociaria (quindi non ci siamo allontanati tantissimo e si può tranquillamente organizzare una bella giornata fuori porta…meteo permettendo).

Dicevamo che ci troviamo in Ciociaria, a Collepardo per l’esattezza. Collepardo ai più è famosa per le sue bellissime Grotte – che vi consigliamo di visitare – … non sono Frasassi ma ne vale veramente la pena. Ma vi vogliamo parlare di un’altra “perla” di Collepardo.

Il Santuario della Madonna delle Cese! Un vero gioiello costruito e incastonato nella Roccia!

Un importante e suggestivo luogo di culto che lascia senza fiato per la sua posizione. Non grandissimo ma lascia a bocca aperta perché è incredibilmente scolpito in una parete di roccia e custodito da una grotta che già nel passato veniva utilizzata come dimora dagli asceti eremiti di passaggio in questa zona.

La storia di questo Santuario è strettamente legata alla vicina Certosa di Trisulti, circa 2 Km di distanza percorribili tranquillamente a piedi attraverso i sentieri (ben segnalati) che vi consigliamo di percorrere.

Scendendo verso il Torrente Cosa troviamo il Santuario che – pare – deve il suo nome perché si trova in una località volgarmente detta “CESA” (luogo dissodato col taglio di alberi ed arbusti) dalla parola latina “CAEDO” cioè tagliare.

In origine era una semplice grotta, incastonata in una grande roccia, immersa nel verde dei monti Ernici, scelta da un eremita, per meglio vivere in preghiera ed in solitaria meditazione. Sappiamo che è antecedente alla costruzione della Certosa di Trisulti del 13° secolo. L’attuale chiesetta della Madonna delle Cese è stata edificata dai Certosini, vicino l’originaria grotta, nel XVII sec., con migliorie apportate nei secoli successivi.

Al Santuario si accede percorrendo una via scoscesa, costeggiata da gruppi sculture poste nello scorso secolo. A seguito di un furto di oggetti donati alla Madonna, il popolo di Collepardo nel 1926 decise di riparare l’offesa con una corona d’oro che fu posta sul Capo della Madonna stessa.

Ancora oggi il Santuario è meta dei Pellegrini che vogliono chiudersi in preghiera, ma vi assicuriamo ci sono anche tantissime persone che vengono per il semplice motivo di ammirare questo splendore nella roccia.

All’interno troviamo anche una meravigliosa tela ad olio della Madonna del Carmelo protettrice dei certosini, visitabile insieme al santuario solo in presenza dei certosini (anche se dall’inferriata sulla facciata è ugualmente possibile contemplarla da lontano insieme agli interni della chiesa).Il quadro della Madonna diventa protagonista assoluto e viene portato in processione nei dintorni del santuario il giorno dell’8 agosto, data in cui si celebra la festa della Madonna delle Cese che vede la partecipazione di tanti devoti provenienti anche dalle località vicine, che creano un vero e proprio ambiente di festa e spiritualità al tempo stesso.

La piccola chiesa con annessi ambienti per l’alloggio del custode formano il complesso di edifici. A monte della grotta sgorga una polla d’acqua limpida attinta con fede dai fedeli che la ritengono miracolosa.

Pare che la Madonna qui parlò a un’eremita a proposito dei suoi desideri e gli disse di riferirli al Cardinale Lotario dei Conti che in questa zona passava i periodi estivi vista la freschezza dei luoghi.

Non c’è alcuna certezza sulla data dei primi eremiti in questo luogo, anche se si ritiene possibile la teoria che parla dei primi insediamenti prima dell’anno Mille quando la convinzione della fine del mondo creò un grande spirituale. Tuttavia il primo autentico documento riguardante tale eremitaggio è del 1274 ed in esso vi si afferma l’antico culto della Vergine e l’usanza dei fedeli fi fare lasciti e donazioni per detto culto.

Ma in ogni caso, indipendentemente dalle questioni religiose, il nostro consiglio è di venire a scoprire questa perla incastonata nella Roccia!