IL MITREO DI MARINO – ANCORA LUOGHI “NASCOSTI”

Sapete che ci piace parlarvi dei luoghi meravigliosi del nostro territorio ma …”segreti e nascosti”… meno noti alla massa.

Oggi siamo ai superbi Castelli Romani e più precisamente a Marino…. Principalmente nota per la Sagra dell’Uva ma che “nasconde” (appunto) posti meravigliosi!

Fra questi IL MITREO.

Prendiamo spunto dal sito del Comune di Marino e da COOPCULTURE (collegato) ai link https://www.comune.marino.rm.it/vivere-marino/mitreo e https://www.coopculture.it/it/prodotti/in-visita-al-mitreo-di-marino/ per parlarvi di questo luogo.

A più di mezzo secolo dalla sua scoperta, il Mitreo di Marino (datato tra il II e III sec. d.C.) ha aperto al pubblico giovedì 23.09.2021, in modo sperimentale e sotto l’alto monitoraggio degli enti preposti alla sua tutela che ne determineranno i tempi e le modalità di fruizione. Leggi comunicato stampa post evento.

Collocato all’interno di una cisterna appartenente ad una villa romana, sono visibili numerosi lacerti di murature. Il suo stato di conservazione e la qualità artistica del dipinto è ben conservato e rappresenta la divinità nell’atto di uccidere il toro celeste affiancato da otto piccole scenette che narrano alcuni aspetti mitologici del dio Mitra.

Il Mitreo di Marino finalmente fruibile al pubblico dopo un grande lavoro di restyling reso possibile grazie ad un duplice finanziamento e alla stretta sinergia tra l’Ente di tutela, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, l’Ente finanziatore, il Ministero della Cultura – Segretariato Generale Finanziamento Piano Stralcio “Culture e Turismo”, il C.N.R.Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e la struttura comunale, in particolare, per il coordinamento tecnico l’area I – Dirigente Dott.ssa Ludovica Iarussi e, per il supporto scientifico, il Direttore del Museo Civico Dott. Alessandro Bedetti

L’apertura al pubblico è stata preceduta da un incontro sul mitraismo di alto valore scientifico tenuto dai direttori del Mitreo Barberini di Roma e di quello di Santa Maria Capua Vetere (CE) e dai protagonisti del restyling del Mitreo di Marino oltre che dal Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica nell’ottica di un progetto comune di valorizzazione dei mitrei affrescati, tutti idealmente collegati dalla Regina Viarum.

In tal senso e nel concreto, l’Amministrazione ha già avviato un dialogo costruttivo con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti Paesaggio di Roma, la Direzione Regionale Musei Campania, il Parco Archeologico dell’Appia Antica e lo stesso Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche al fine di stabilire un legame formale basato sullo scambio culturale e la promozione turistica dei siti mitraici, del percorso della Via Appia Antica lungo cui questi si collocano e dei contesti territoriali in cui ricadono; promuovere la discussione scientifica sul tema generale del mitraismo con particolare attenzione ai tre mitrei di Roma, Marino e S.M. Capua Vetere e sui temi specifici della conservazione e valorizzazione dei siti in questione dalla comune collocazione ipogea; promuovere una comune strategia di marketing territoriale e di comunicazione turistica che miri alla costruzione di un sistema integrato di visite ed eventi culturali ai tre siti mitraici lungo l’Appia Antica e la reciproca pubblicità degli stessi attraverso i mezzi di diffusione in uso da ciascuno.

Non perdete l’occasione di visitare questo monumento eccezionale, sia per le sue caratteristiche architettoniche che per la presenza e lo stato di conservazione degli affreschi della parete di fondo.

Il percorso di visita condurrà alla scoperta della storia, delle trasformazioni e delle particolarità di questo Mitreo impiantato in una galleria lunga 30 metri, probabilmente una cisterna, completamente impermeabilizzata da un rivestimento di cocciopesto.

Imperdibile l’affresco sulla parete di fondo, organizzato con un grande campo centrale interamente occupato dalla consueta scena cosmica di Mitra che uccide il toro tra il Sole e la Luna e con in basso gli animali simbolici scorpione, serpente e cane, e con otto scene laterali rappresentanti i vari episodi della storia del dio.

L’esperienza è arricchita dalla visione di video mapping sulla storia di Marino e sul rinvenimento del mitreo.

FONTI:

https://www.comune.marino.rm.it/vivere-marino/mitreo

Https://www.coopculture.it/it/prodotti/in-visita-al-mitreo-di-marino/