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Il Mattatoio di Roma annuncia il suo programma estivo, tra residenze d’artista e mostre

LO SPAZIO ROMANO DEDICATO ALL’ARTE CONTEMPORANEA CONTINUA IL SUO PROGRAMMA E LA SUA RICERCA INCENTRATI SULLE ARTI PERFORMATIVE. E ANNUNCIA LE RESIDENZE D’ARTISTA A CURA DI ILARIA MANCIA E UN CICLO DI MOSTRE CURATO DA ANGEL MOYA GARCIA

Dal sito www.artribune.com al link  https://www.artribune.com/arti-performative/2020/07/mattatoio-residenze-programma/ vediamo il programma estivo del Mattatoio.

Roma si appresta a ospitare il nuovo e ricco palinsesto culturale sotto il nome di Romarama a cui risponde anche il Mattatoio con mostre e residenze d’artista. Già sede del Master di II livello PACS, gli ampi spazi espositivi al Testaccio avrebbero dovuto ospitare una serie di appuntamenti aperti al pubblico, purtroppo sospesi a causa dell’emergenza sanitaria. Ma dopo la nomina di Angel Moya Garcia come Responsabile della programmazione culturale e coordinamento degli eventi, si è deciso comunque di dare vita a un programma estivo di eventi, a cui si potrà partecipare seguendo le dovute disposizioni anti-contagio.Si intitola Prender-si cura il programma di residenza d’artista ideato e curato da Ilaria Mancia che vedrà protagonisti tutti gli artisti già coinvolti nei programmi didattici e performativi de La Pelanda e di Palazzo delle Esposizioni fino a fine agosto. Il progetto vuole riflettere sul concetto di residenza e quello di cura, sulla base di un confronto teorico, uno scambio produttivo e un sostegno logistico in riferimento al lavoro degli artisti che, mai come ora, risulta decisivo, richiedendo un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni culturali. L’intento è quello di creare una fucina artistica con un’attenzione rivolta più ai processi che ai risultati, dove i diversi linguaggi si mescolano promuovendo l’incontro tra artisti di diversa generazione, come Annamaria Ajmone, Jacopo Jenna insieme a Roberto Fassone, Luigi Presicce, a cui si aggiungono anche Silvia Calderoni, Rä di Martino, Marina Donatone, Giuseppe Vincent Giampino, Sara Leghissa, Claudia Pajewsky, Cristina Kristal Rizzo, Michele Rizzo, Alexia Sarantopoulou con Ondina Quadri. In questo contesto si rinnova la collaborazione con Short Theatre, tanto che il Festival assumerà il ruolo di “soggetto” all’interno della residenza e, come tale, vestirà i panni di partner in diversi progetti che si concentreranno sulle possibili strategie per ripensare lo spazio performativo e le sue modalità di utilizzo e fruizione.Infine, le residenze saranno incorniciate da un racconto formato da un insieme di dialoghi con gli artisti condotti da Ilaria Mancia, coadiuvata da Paola Granato (teorica e dramaturg in residenza), già iniziati durante il lockdown. Dialoghi che in un primo momento sono stati realizzati da remoto, e adesso continueranno negli spazi fisici de La Pelanda, e attraverso ai quali ci si interrogherà sul significato e la modalità curatoriale dei progetti artistici in un momento di forzata immobilità. Il tutto potrà essere fruibile anche sulle piattaforme social del Mattatoio, aggiungendosi ai progetti già in corso come TRACCIA e Mattatoio Multiforme.

FONTE https://www.artribune.com/arti-performative/2020/07/mattatoio-residenze-programma/