Roma, Capitale di Cultura e Ponte tra Civiltà, celebra la trentunesima edizione del MedFilm Festival (6-16 novembre 2025), il più longevo appuntamento cinematografico della città interamente dedicato alle cinematografie dell’area euro-mediterranea e mediorientale.
Novembre a Roma non è stato solo il mese in cui le giornate si accorciano e l’autunno si fa più intenso, ma anche il periodo in cui la città si è illuminata grazie al linguaggio universale del cinema. Il MedFilm Festival, sotto la direzione di Ginella Vocca, si è riconfermato una piattaforma vitale per l’incontro, la conoscenza e lo scambio culturale, proiettando film che fungono da specchio delle complesse realtà e delle multiformi identità che si affacciano sul “Grande Mare”.
Il tema portante di questa edizione è stato “Hope” (Speranza), intesa non come vana attesa, ma come spinta attiva e vitale verso un futuro di pace e comprensione. Questa scelta è risuonata particolarmente significativa in un periodo di tensioni globali, trasformando le sale cinematografiche, come il The Space Cinema Moderno, in luoghi di profonda riflessione e dialogo.
Il programma ha presentato ben 83 titoli in anteprima nazionale, internazionale e assoluta, provenienti da 33 paesi diversi. Il Concorso Ufficiale, in particolare, ha messo in luce opere che interrogano il delicato rapporto tra l’intimo e il collettivo, il personale e il politico. Tra i film più attesi figurano candidati agli Oscar e opere prime che offrono prospettive inedite su temi sociali cruciali.
Oltre alle proiezioni, il festival ha ospitato MedMeetings, l’evento industry giunto alla nona edizione, un fondamentale momento di sviluppo e scambio per gli operatori del settore, con sezioni dedicate a MedWips (Work in Progress), MedPitching e MedTalents. Numerosi sono stati anche gli incontri con il pubblico e le masterclass, tra cui quelle con il regista Tony Gatlif e la sceneggiatrice Valia Santella in collaborazione con la Sapienza Università di Roma, dimostrando l’impegno del Festival non solo nella diffusione, ma anche nella formazione e nella riflessione critica.
Il MedFilm Festival ha ribadito il ruolo di Roma come crocevia di culture, dove la narrazione cinematografica diventa lo strumento privilegiato per superare le barriere geografiche e culturali, coltivando quella speranza che solo l’arte, con la sua infinita varietà, sa infondere.









