RIM – Roma in Musica: la Capitale si accende con la prima edizione del festival diffuso firmato Daniele Silvestri

RIM – Roma in Musica: al via la prima edizione della manifestazione diffusa che porta le note in tutta la capitale fino al 13 giugno. Questo innovativo progetto nasce con l’obiettivo di capillarizzare l’offerta culturale e musicale su tutto il territorio romano, coinvolgendo attivamente ognuno dei 15 Municipi della città. La direzione artistica dell’intero palinsesto è affidata al cantautore romano Daniele Silvestri, che ha ideato la struttura dell’evento per unire grandi nomi della scena nazionale e realtà locali in un unico grande racconto sonoro.

Il fulcro operativo, logistico e ideale di questa prima edizione è stato individuato in Piazza Navona. Una delle piazze più celebri al mondo si trasforma nel centro nevralgico della kermesse, ospitando una serie di strutture dedicate che collegano il cuore storico della città con i quartieri più periferici. All’interno di questo spazio centrale si alternano quotidianamente talk approfonditi sulla filiera musicale, incontri ravvicinati con gli addetti ai lavori e dirette radiofoniche che trasmettono l’andamento del festival in tempo reale. Accanto alla componente puramente editoriale e di approfondimento, Piazza Navona fa da sfondo a performance dal vivo dal forte impatto acustico e visivo.

La vera peculiarità di RIM – Roma in Musica risiede però nella sua natura policentrica e orizzontale. La programmazione non si limita al centro storico o ai tradizionali grandi spazi dedicati ai concerti, ma si dirama capillarmente attraverso l’intera mappatura cittadina. Ogni singolo Municipio della capitale dispone di un proprio calendario di attività e di spazi dedicati all’esibizione, abbattendo le barriere geografiche e culturali che spesso separano la periferia dai circuiti principali dello spettacolo. Questo approccio consente di valorizzare piazze, parchi e aree urbane meno note, trasformandole temporaneamente in palcoscenici a cielo aperto.

Dal punto di vista artistico, il festival si basa su un principio di inclusione e coesistenza. Il cartellone è strutturato per far convivere sullo stesso piano i live di grandi nomi della musica italiana — che si esibiscono in contesti spesso inediti o intimi — e le performance di musicisti amatoriali, band emergenti e formazioni locali. Questa scelta programmatica, fortemente voluta dalla direzione artistica, mira a creare una piattaforma di visibilità per chi fa musica sul territorio, offrendo ai talenti locali l’opportunità di condividere lo stesso grande contenitore culturale dei professionisti affermati.

Fino alla sua conclusione il 13 giugno, RIM – Roma in Musica si propone come un esperimento di cittadinanza attiva e condivisione sociale attraverso il linguaggio universale dei suoni. Attraverso il coordinamento centralizzato e il decentramento delle performance, l’evento punta a ridefinire il rapporto tra la città di Roma, i suoi spazi pubblici e la produzione musicale contemporanea, lasciando un segno nel panorama delle manifestazioni estive capitoline.

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