Sagra dell’Uva di Marino

Autunno nei Castelli Romani significa profumo di mosto, tradizioni secolari e festa popolare. Tra tutti gli appuntamenti del territorio, ce n’è uno che svetta per fama e partecipazione: la Sagra dell’Uva di Marino, la più antica festa folcloristica d’Italia legata alla vendemmia, capace di attrarre ogni anno decine di migliaia di visitatori da Roma e da tutto il Lazio.

Origini, date e location dell’evento

La manifestazione affonda le sue radici nel 1925, anno in cui il poeta locale Leone Ciprelli propose una celebrazione che unisse la tradizione vitivinicola del territorio con la memoria storica della vittoria nella Battaglia di Lepanto del 1571, guidata dal signore di Marino, Marcantonio Colonna.

L’evento si svolge tradizionalmente ogni anno durante il primo fine settimana di ottobre. Il centro storico di Marino si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: da Piazza Matteotti fino ai vicoli più caratteristici, la cittadina viene addobbata con frasche, grappoli d’uva e festoni.

I momenti clou delle giornate di festa comprendono:

  • Il corteo storico: una imponente rievocazione in costumi rinascimentali che ripercorre il ritorno trionfale di Marcantonio Colonna.
  • La sfilata dei carri allegorici: sfilate di carri realizzati dai rioni con la distribuzione gratuita di uva locale.
  • Il miracolo delle fontane: il momento più atteso della domenica pomeriggio, durante il quale dalle storiche fontane del centro cittadino, come la celebre Fontana dei Quattro Mori, sgorga vero vino invece dell’acqua.

Enogastronomia e come partecipare

Oltre agli spettacoli musicali e alle rievocazioni storiche, la Sagra dell’Uva è un’esperienza enogastronomica immersiva. Le tipiche “fraschette” e gli stand gastronomici offrono i prodotti simbolo dei Castelli Romani: dalla porchetta di Ariccia alle ciambelle al vino, accompagnate dal celebre Marino DOC.

Per raggiungere l’evento si consiglia di utilizzare i mezzi pubblici, in particolare il treno della linea Roma-Albano Laziale con fermata alla stazione di Marino Laziale, oppure i servizi di navetta dedicati organizzati dal comune dai parcheggi di scambio periferici, evitando così il traffico e le limitazioni alla circolazione nel centro storico.

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