L’OraZero: Roma si prepara all’abbraccio di Renato

Mancano ormai pochi giorni al debutto nazionale del nuovo tour di Renato Zero. La Capitale, sua culla e musa ispiratrice, si conferma il cuore pulsante di un viaggio musicale che promette di riscrivere il legame tra l’artista e il suo immenso popolo di “Sorcini”.


Di fronte a un panorama musicale in continua mutazione, ci sono certezze che restano scolpite nel marmo della Città Eterna. Una di queste è Renato Zero. Oggi, 16 gennaio, l’attesa nei pressi del Palazzo dello Sport di Roma è già percepibile: mancano poco più di otto giorni al 24 gennaio, data della “prima” assoluta di quello che è stato ribattezzato “L’OraZero – In Tour 2026”.

Il tour non è solo una serie di concerti, ma un vero e proprio rito collettivo che inizierà proprio dove tutto ebbe origine. Roma sarà la protagonista indiscussa della prima tranche di date, con una serie di appuntamenti che hanno già fatto registrare il tutto esaurito in tempi record.

Le date romane: Un calendario da record

Renato ha scelto di regalare alla sua città ben sei serate evento, trasformando il Palazzo dello Sport in una sorta di tempio della musica pop d’autore. Ecco il calendario ufficiale degli appuntamenti capitolini:

  • 24 e 25 gennaio 2026
  • 28 e 29 gennaio 2026
  • 31 gennaio e 1 febbraio 2026

Queste sei date rappresentano il trampolino di lancio per una tournée che toccherà i principali palasport italiani, da Firenze a Torino, fino a Bari e Messina, ma è innegabile che l’energia che si sprigionerà all’ombra del Colosseo avrà un sapore speciale.


Una carriera oltre il tempo

Parlare di Renato Zero significa sfogliare un’enciclopedia della cultura italiana. Nato Renato Fiacchini nel 1950, l’artista ha saputo trasformare quel “sei uno zero” – urlatogli con scherno durante i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo – nel nome d’arte più iconico del nostro Paese.

Dalle provocazioni glam degli anni Settanta, con costumi eccentrici e messaggi di libertà che hanno anticipato i tempi, alla maturità poetica di brani che sono diventati preghiere laiche, la sua carriera è un unicum. Renato ha attraversato i decenni senza mai perdere la bussola, passando per il Piper Club, le collaborazioni con le sorelle Bertè e la consacrazione di album storici come Zerofobia e Zerolandia.

Con oltre 55 milioni di dischi venduti, Zero resta un istrione capace di parlare di spiritualità, amore, emarginazione e riscatto sociale con la stessa naturalezza. I suoi testi sono riflessioni filosofiche vestite di melodia, e “L’OraZero” sembra voler sottolineare proprio questo: un momento di bilancio, ma anche di nuovo inizio.

Cosa aspettarsi dallo show

Sebbene i dettagli della scaletta siano custoditi gelosamente, le indiscrezioni parlano di uno spettacolo che unisce i grandi classici (da Il Cielo a Cercami) a nuove composizioni che esplorano le inquietudini e le speranze di questo 2026. La scenografia, come da tradizione “zeriana”, si preannuncia imponente, studiata per abbattere le distanze tra il palco e gli spalti.

Per chi ha già il biglietto in tasca, l’appuntamento è fissato per le ore 21:00. Per tutti gli altri, l’invito è quello di sintonizzarsi sulle frequenze del cuore: perché quando Renato canta, Roma ascolta.

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