“L’Olimpico abbatte l’ultimo tabù: Italia-Inghilterra 23-18, la prima volta non si scorda mai”

Il 7 marzo 2026 rimarrà impresso come una data spartiacque nella storia del rugby italiano. Allo Stadio Olimpico di Roma, l’Italia ha sconfitto l’Inghilterra per 23-18 nella quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. Si tratta della prima vittoria di sempre della Nazionale Italiana contro quella inglese in 33 confronti ufficiali, abbattendo l’ultimo tabù statistico che vedeva gli Azzurri sempre sconfitti dai “maestri” d’oltremanica.


La cronaca del match: un’impresa costruita sul carattere

La partita si è aperta sotto i migliori auspici per l’Italia, con il piede di Paolo Garbisi che al 21′ ha sbloccato il punteggio su calcio di punizione (3-0). L’Inghilterra ha risposto prontamente con la meta di Tommy Freeman al 26′, non trasformata da Fin Smith, portando il risultato sul 3-5.

La reazione azzurra non si è fatta attendere: al 35′, dopo una prolungata azione corale, Tommaso Menoncello (poi eletto Player of the Match) ha trovato il varco giusto per la meta del nuovo sorpasso, trasformata da Garbisi (10-5). Tuttavia, proprio allo scadere del primo tempo, l’ala inglese Tom Roebuck è riuscita a schiacciare in meta. La trasformazione di Fin Smith ha mandato le squadre al riposo sul 10-12 in favore degli ospiti.

Il secondo tempo e la meta della storia

Nella ripresa, l’Inghilterra ha cercato di allungare con due calci di punizione di Fin Smith (5′ e 14′ st), portandosi sul massimo vantaggio di 10-18. In questo momento critico, la disciplina inglese è venuta meno, complici i cartellini gialli comminati a Underhill (17′ st) e Itoje (25′ st).

L’Italia ha saputo approfittare della superiorità numerica e della stanchezza avversaria:

  1. Paolo Garbisi ha accorciato le distanze con due punizioni chirurgiche (18′ e 21′ st), portando gli Azzurri a meno due (16-18).
  2. Al 72′, il momento decisivo: una splendida manovra offensiva ha lanciato Leonardo Marin (subentrato a Brex) verso la meta della vittoria sotto la Curva Sud dell’Olimpico.
  3. Garbisi ha completato l’opera con la trasformazione, fissando il punteggio sul 23-18.

Negli ultimi minuti, la difesa italiana ha respinto l’assalto disperato dell’Inghilterra, gestendo con ordine l’ultima touche vinta da Federico Ruzza prima del calcio in tribuna di Fusco che ha sancito la fine delle ostilità.


Tabellino e formazioni

  • Marcatori Italia: Mete: Menoncello (35′ pt), Marin (32′ st). Trasformazioni: P. Garbisi (2/2). Punizioni: P. Garbisi (21′ pt, 18′ st, 21′ st).
  • Marcatori Inghilterra: Mete: Freeman (26′ pt), Roebuck (42′ pt). Trasformazioni: F. Smith (1/2). Punizioni: F. Smith (5′ st, 14′ st).

Italia: Pani; Lynagh, Brex (11′ st Marin), Menoncello, Ioane; P. Garbisi, A. Garbisi (11′ st Fusco); L. Cannone, Zuliani (35′ st Favretto), Lamaro (cap); Zambonin (10′ st Ruzza), N. Cannone; Ferrari (11′ st Hasa), Nicotera (24′ st Di Bartolomeo), Fischetti (18′ st Spagnolo). All. Gonzalo Quesada.


Stato del Sei Nazioni 2026: classifica e prospettive

Il quarto turno è stato caratterizzato da risultati che hanno riaperto completamente la lotta per il titolo. Oltre all’impresa dell’Italia, la Scozia ha battuto la Francia per 50-40 in un match ad altissimo punteggio a Edimburgo, impedendo ai transalpini la conquista del Grande Slam.

Classifica dopo il Round 4:

Pos.SquadraPuntiDifferenza Punti
1Francia16+79
2Scozia16+21
3Irlanda14+16
4Italia9-24
5Inghilterra6+4
6Galles1-96

Con questi risultati, l’Italia di Quesada sale al quarto posto solitario, avendo ottenuto finora due vittorie (contro Scozia all’esordio e Inghilterra) e due sconfitte (Irlanda e Francia). L’Inghilterra scivola al quinto posto, mentre il Galles rimane fanalino di coda con un solo punto.

L’ultimo turno (Super Saturday – 14 marzo 2026)

Il torneo si deciderà sabato prossimo con tre sfide cruciali:

  • Irlanda – Scozia: scontro diretto fondamentale per le speranze di titolo di entrambe.
  • Galles – Italia: gli Azzurri cercheranno di confermare il quarto posto e possibilmente insidiare il terzo, mentre il Galles giocherà per evitare il “Cucchiaio di Legno”.
  • Francia – Inghilterra: i francesi restano favoriti per la vittoria finale grazie alla migliore differenza punti.

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