l Circo del Futuro a Villa De Sanctis

Il circo contemporaneo torna a ridefinire i confini dell’arte performativa e dello spazio urbano a Roma, trasformando il quadrante compreso tra la via Casilina, Torpignattara e Centocelle in un palcoscenico a cielo aperto. La quinta edizione del festival Villaggio De Sanctis si conferma come uno degli appuntamenti più significativi della programmazione estiva romana, proponendo una visione della pista circense completamente rinnovata, multidisciplinare e radicata nel tessuto sociale del territorio. L’evento, ideato dall’associazione Melting Pot e guidato dalla direzione artistica di Leonardo Varriale, si propone di scardinare i vecchi stereotipi legati al circo tradizionale, offrendo una rassegna interamente incentrata sulle abilità umane, la poesia del gesto e l’ibridazione dei linguaggi artistici.

La manifestazione, che si sviluppa all’interno degli spazi del Circolo Sportivo Villa De Sanctis (con accesso principale da Via dei Gordiani), adotta un modello culturale diffuso. Prima di arrivare alle tre giornate conclusive del weekend dal 26 al 28 giugno, il festival ha scandito le domeniche del mese con appuntamenti dedicati ai progetti Under 35 e a studi performativi in via di sviluppo. Questa struttura permette non solo di offrire intrattenimento di alto livello, ma anche di agire come un vero e proprio incubatore per le nuove generazioni di artisti, offrendo loro uno spazio di visibilità e un contesto protetto in cui testare coreografie e interazioni con il pubblico.

La programmazione artistica si distingue per la totale assenza di animali e per il rifiuto delle barriere strutturali classiche, concentrandosi invece sul dialogo tra corpo, musica dal vivo e architettura urbana. Tra le proposte che caratterizzano il cartellone, spicca l’attenzione per forme teatrali d’avanguardia come il coro di teatri in miniatura, una formula basata sulla tecnica del teatro Lambe Lambe, in cui le performance vengono messe in scena all’interno di piccole scatole per un numero ridottissimo di spettatori alla volta, garantendo un’esperienza intima e immersiva. Le domeniche precedenti hanno visto la presenza di studi come “Modus Operandi”, focalizzato sulla fusione tra acrobatica aerea e giocoleria, “La storia vera di Pazzerotto”, incentrato sul circo-teatro narrativo, e “Cerchi in testa”, che esplora le possibilità geometriche e coreografiche del movimento con gli hula hoop.

Oltre alla componente spettacolare, il Villaggio De Sanctis riserva una quota importante del proprio palinsesto alla formazione e alla partecipazione attiva della cittadinanza attraverso laboratori pratici gratuiti, aperti a partire dai 5 anni di età. Queste attività mirano ad avvicinare i bambini e gli adulti alle discipline del circo sociale, promuovendo valori di cooperazione, fiducia reciproca e consapevolezza corporea. Per garantire la sostenibilità logistica delle performance e il rispetto delle capienze e degli standard di sicurezza, l’accesso a tutte le attività del festival è gratuito ma vincolato alla prenotazione online obbligatoria. L’iniziativa rappresenta così un esempio di rigenerazione urbana a base culturale, capace di unire l’alto profilo della ricerca performativa internazionale con la dimensione accogliente e accessibile di un festival di quartiere.

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