Il Planetario di Roma, situato all’interno del Museo della Civiltà Romana nel quartiere EUR, si conferma per tutto il mese di febbraio 2026 come uno dei poli divulgativi più importanti d’Italia. Tra le proposte principali spicca lo spettacolo “Ritorno alle stelle”, un’esperienza immersiva che invita il pubblico a riscoprire il legame ancestrale tra l’umanità e la volta celeste. Grazie a tecnologie di proiezione all’avanguardia, il Planetario trasforma la scienza in una narrazione visiva ad alta definizione, accessibile a visitatori di ogni età.
Ritorno alle stelle: Un viaggio nello spaziotempo
Lo spettacolo “Ritorno alle stelle” non è una semplice proiezione passiva, ma un vero e proprio itinerario guidato dagli astronomi del Planetario. Il cuore dell’esperienza è la navigazione tridimensionale in tempo reale attraverso l’Universo. Partendo dal cielo di Roma e dalle costellazioni classiche, il pubblico viene trasportato oltre i confini del Sistema Solare per esplorare nebulose, ammassi stellari e galassie lontane.
Caratteristiche tecniche e contenuti
La proiezione si avvale di un sofisticato sistema digitale composto da proiettori ad altissimo contrasto e risoluzione 4K. Questo apparato permette di riprodurre con estrema fedeltà non solo la posizione degli astri, ma anche la profondità dello spazio. I temi trattati durante la sessione includono:
- L’astronomia storica: Il rapporto tra l’Antica Roma e l’osservazione del cielo.
- Le scoperte recenti: Un focus sui traguardi della ricerca astrofisica contemporanea e sulle missioni delle sonde spaziali.
- La scala del cosmo: Una visualizzazione dinamica delle distanze interstellari che aiuta a ridefinire il posto della Terra nell’infinità dell’Universo.
Lo spettacolo dura circa 45-50 minuti ed è caratterizzato da una narrazione dal vivo (“live”), che rende ogni sessione unica e adattabile alle curiosità del pubblico presente in sala.
La Storia del Planetario di Roma: Dal 1928 a oggi
Il Planetario di Roma vanta un primato storico di rilievo internazionale: inaugurato il 28 ottobre 1928, è stato il primo planetario al mondo costruito fuori dai confini della Germania. La sua sede originaria era l’Aula Ottagona (conosciuta anche come Sala della Minerva) presso le Terme di Diocleziano. In quella suggestiva cornice storica, venne installato il leggendario proiettore Zeiss II, un capolavoro di meccanica ottica che ha istruito generazioni di romani e turisti per oltre mezzo secolo.
Dopo una chiusura negli anni ’80, l’istituzione ha trovato una nuova casa nel 2004 presso la struttura monumentale del Museo della Civiltà Romana all’EUR. Qui, la vecchia tecnologia ottica è stata sostituita da sistemi digitali di nuova generazione. Dopo un lungo periodo di ristrutturazione e aggiornamento tecnologico durato diversi anni, il Planetario ha riaperto definitivamente i battenti nell’aprile del 2022, dotandosi di una cupola di 14 metri di diametro e una capienza di 98 posti, offrendo oggi una delle esperienze astronomiche più avanzate in Europa.
Informazioni pratiche per la visita
Per chi desidera partecipare agli appuntamenti di febbraio 2026, è utile tenere a mente i seguenti dettagli operativi basati sulle tariffe e le modalità d’accesso correnti:
Orari e Biglietti
Gli spettacoli di “Ritorno alle stelle” sono programmati con diverse repliche quotidiane, solitamente distribuite nelle fasce pomeridiane e mattutine (nei weekend).
- Tariffe: Il biglietto intero ha un costo di circa 8,50 €, mentre il ridotto (per under 26 e altre categorie convenzionate) è di 6,50 €. Sono previste tariffe agevolate per le famiglie.
- Prenotazione: Data la capienza limitata della sala (98 posti), la prenotazione è fortemente consigliata e può essere effettuata tramite il sito ufficiale o il contact center di Roma Capitale (060608).
- Accessibilità: La struttura è completamente accessibile ai visitatori con disabilità motorie.
Novità Residenti 2026
Si ricorda che da febbraio 2026 è entrato in vigore il nuovo sistema tariffario che prevede agevolazioni specifiche per i residenti nella Città Metropolitana di Roma, i quali possono accedere a tariffe dedicate esibendo un documento di identità valido in cassa.









