La 51ª edizione della RomaOstia, disputata il 1° marzo 2026, è destinata a rimanere negli annali dell’atletica leggera grazie a prestazioni cronometriche di valore mondiale. Sotto un cielo che ha favorito gli atleti, la gara ha confermato la velocità del suo storico tracciato che collega il quartiere EUR al litorale di Ostia.
Il Trionfo Maschile: Michael Temoi nella Storia
In campo maschile, il protagonista assoluto è stato il keniano Michael Kiplangat Temoi. Con una progressione implacabile, Temoi ha tagliato il traguardo di Piazzale Cristoforo Colombo fermando il cronometro a 58:00. Questo tempo non solo gli è valso la vittoria, ma ha ufficialmente polverizzato il precedente record del percorso (58:02), stabilito da Sabastian Sawe nel 2022.
Il podio maschile è stato interamente dominato dal Kenya, con James Kipkoech Kipkogei al secondo posto (58:39) e Peter Kibenei al terzo (59:05). Per quanto riguarda i colori azzurri, il primo italiano a tagliare il traguardo è stato Giuseppe Gerratana, che ha chiuso in 1h04:25, seguito da Ademe Cuneo (1h04:34).
La Gara Femminile: Dominio Keniano
Anche la competizione femminile ha visto sventolare la bandiera del Kenya. La ventiduenne Janeth Nyiva Mutungi ha trionfato con il tempo di 1h08:11, gestendo con autorità il distacco sulle inseguitrici nella seconda parte di gara. Al secondo posto si è classificata la debuttante Caren Chebet (1h09:22), seguita da Catherine Peiyoy (1h09:56).
La migliore delle italiane è stata Laura Biagetti, che ha conquistato la sesta posizione assoluta stabilendo il proprio primato personale con il tempo di 1h13:56.
Mezzo Secolo di Corsa: La Storia della RomaOstia
La RomaOstia non è solo una competizione, ma un rito collettivo che affonda le radici negli anni ’70.
Le Origini (1974)
L’evento nasce ufficialmente il 31 marzo 1974 da un’idea di Luciano Duchi, all’epoca impiegato bancario e grande appassionato di podismo. La prima edizione non era una mezza maratona canonica: la distanza era di 28 chilometri e i partecipanti furono appena 313, quasi tutti colleghi bancari dell’organizzatore. Il vincitore della prima storica edizione fu Umberto Risi.
L’Evoluzione e il Successo
Per le prime cinque edizioni, la gara fu valida come campionato italiano interbancario di “maratonina”. Con il passare degli anni, la distanza venne adeguata ai parametri internazionali della mezza maratona (21,097 km) e l’evento iniziò ad attrarre i più grandi nomi dell’atletica mondiale.
Negli anni ’80 e ’90, la RomaOstia è diventata una tappa fissa per i campioni africani e per i migliori interpreti del fondo italiano. Tra i nomi illustri che hanno scritto la storia di questa gara figurano:
- Stefano Baldini: Il campione olimpico di Atene 2004 vinse nel 1997 stabilendo l’allora record italiano (1h00:56).
- Marco Marchei: Vincitore di due edizioni consecutive (1979 e 1980).
- Gloria Marconi e Rosaria Console: Protagoniste assolute del panorama femminile italiano nei primi anni 2000.
Il Percorso: La Via del Mare
Il segreto del successo della RomaOstia risiede nel suo tracciato. La partenza avviene tradizionalmente all’ombra del Palazzo dello Sport all’EUR, per poi imboccare la Via Cristoforo Colombo. Il percorso è caratterizzato da lunghi rettilinei e una pendenza complessiva leggermente a favore degli atleti, pur presentando alcune insidie come la celebre salita della “Camping” verso la metà del percorso. L’arrivo, direttamente sul mare a Ostia, regala una cornice scenografica unica al mondo.
Oggi, con oltre 13.000 iscritti nell’edizione 2026, la RomaOstia si conferma come l’evento podistico di 21 km più amato dagli amatori italiani e uno dei più veloci nel panorama internazionale dei World Athletics Label Road Races.









