Il Piano “100 Parchi per Roma”: l’infrastruttura verde per contrastare le disuguaglianze urbane

Il Comune di Roma ha avviato una delle più consistenti operazioni di riqualificazione ambientale degli ultimi decenni attraverso il programma strategico denominato “100 Parchi per Roma”. L’iniziativa, concepita come un masterplan a lungo termine, punta a recuperare, valorizzare e connettere 100 aree verdi della città in un arco temporale di dieci anni. L’obiettivo primario non è soltanto incrementare la superficie vegetale della Capitale, ma strutturare una vera e propria infrastruttura verde diffusa, focalizzata in modo particolare sui territori situati al di fuori delle Mura Aureliane per ridurre il divario di servizi e di qualità ambientale tra centro e periferie.

Gli investimenti finanziari e la struttura del piano

Il progetto poggia su una solida base finanziaria che supera complessivamente gli 80 milioni di euro. Di questo stanziamento, circa 65 milioni di euro provengono direttamente da fondi comunali, mentre la restante parte è coperta da risorse integrative derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dai fondi per il Giubileo e da altre fonti di finanziamento istituzionali.

Il programma complessivo prevede il superamento della quota di 50 parchi avviati o completati entro la conclusione del primo mandato dell’attuale amministrazione capitolina, ponendo le basi per la seconda tranche di 50 aree verdi nel mandato successivo.

Lo stato dei cantieri e i 16 nuovi interventi

L’avanzamento dei lavori segue un cronoprogramma preciso. Ai 22 parchi in cui gli interventi risultano già conclusi o in fase di esecuzione (tra cui figurano i parchi fluviali, l’area di Parco Ipponio e il Parco di Centocelle), si aggiunge l’apertura simultanea di 16 nuovi cantieri. I bandi di gara, gestiti dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, sono stati strutturati mediante accordi quadro per accelerare l’assegnazione e l’esecuzione delle opere.

Tra i 16 parchi interessati dalla nuova fase di cantierizzazione figurano aree strategiche distribuite nei diversi municipi romani:

  • Parco di Via Valsolda
  • Parco Caio Sicinio Belluto
  • Parco di Via degli Alberini
  • Area verde di Via Marcello Candia
  • Parco Madre Teresa di Calcutta
  • Parco della Romanina
  • Parco delle Tre Fontane
  • Parco Cesare Pavese
  • Giardino Pisino
  • Parco Gennari
  • Parco Lenzini
  • Villa Veschi
  • Villa Flora
  • Parco Cellulosa
  • Parco Lucchina
  • Parco Allende

Obiettivi ambientali e riforestazione urbana

Il progetto si propone di sanare situazioni di degrado pregresso. Diverse aree individuate per gli interventi erano infatti precedentemente caratterizzate da fenomeni di abbandono o utilizzate come discariche abusive di rifiuti. Attraverso la bonifica e la successiva modellazione del paesaggio, il Comune mira a restituire tali spazi alla pubblica fruibilità.

Dal punto di vista strettamente ecologico e vegetazionale, solo nei 16 nuovi cantieri in fase di avvio è prevista la messa a dimora di 2.510 nuovi alberi e di oltre 7.900 piante e arbusti. Questo incremento del patrimonio arboreo ha lo scopo di combattere l’effetto “isola di calore” all’interno dei quartieri densamente edificati, migliorare la qualità dell’aria e favorire la biodiversità locale.

Nuove funzioni e accessibilità

Gli interventi non si limitano alla piantumazione di specie vegetali, ma ridefiniscono la funzionalità dei parchi in base alle esigenze dei quartieri ospitanti. I progetti includono:

  • La creazione di percorsi ciclopedonali volti a favorire la mobilità sostenibile e l’interconnessione tra aree verdi limitrofe.
  • L’allestimento di spazi ludici per l’infanzia e aree fitness attrezzate per l’attività fisica all’aperto (come previsto specificamente nei progetti di Parco Lucchina e Parco Allende).
  • La valorizzazione storica e paesaggistica con la creazione di nuovi affacci panoramici, come nel caso del cantiere di Villa Veschi.
  • La rigenerazione di spazi con finalità sociali, educative e ricreative per la cittadinanza, come pianificato per il Parco della Cellulosa.

La conclusione di questo blocco di cantieri è programmata in modo progressivo, con scadenze fissate tra la primavera e l’estate delle prossime annualità, garantendo una trasformazione tangibile e distribuita del tessuto urbano romano.

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