A Roma, gennaio inizia con l’evento che definisce l’infanzia di ogni romano: la chiusura delle festività a Piazza Navona. Nonostante il passare degli anni e i cambiamenti organizzativi, il mercato della Befana resta il punto di riferimento per la cittadinanza. Fino al 6 gennaio, e per i giorni immediatamente successivi, la piazza si trasforma in un teatro a cielo aperto di suoni, luci e profumi.
La figura della Befana a Roma è quasi una divinità laica. La tradizione vuole che “la vecchia” scenda dal campanile di Sant’Agnese in Agone o appaia tra le bancarelle per distribuire carbone e dolci. Per i cittadini romani, recarsi a Piazza Navona non è un semplice giro turistico, ma un pellegrinaggio della memoria. Si va per comprare la “calza”, per ammirare i presepi artistici e per far fare ai bambini un giro sulla storica giostra a cavalli.
Tuttavia, gennaio a Roma offre anche la possibilità di riscoprire il patrimonio culturale senza la calca estiva. Il mese prosegue con la celebrazione della Domenica al Museo (prima domenica del mese), un’iniziativa che vede i residenti riappropriarsi dei Musei Capitolini o dei Mercati di Traiano.
Il richiamo per i cittadini è quello di vivere la città con lentezza. Dopo l’Epifania, Roma ritrova una dimensione più autentica e “paesana” nei suoi rioni storici. Partecipate alle visite guidate gratuite che spesso vengono organizzate dai comitati di quartiere nel mese di gennaio, esplorate i sotterranei delle chiese romane o semplicemente godetevi un caffè al sole gelido di un pomeriggio romano a Campo de’ Fiori. Roma a gennaio è una scoperta continua, un invito a innamorarsi della propria città quando il ritmo rallenta.









